Si può guidare a Parigi con la patente italiana? Chiaramente è possibile, vediamo a quali condizioni.Se siamo (è preferibile, in tutti questi casi, che io usi il NOI o il TU?) titolari di una patente di guida rilasciata dallo Stato Italiano, membro della Comunità Europea, non dobbiamo convertirla obbligatoriamente quando la nostra residenza abituale (luogo in cui viviamo almeno 185 giorni all'anno per motivi personali o professionali) si sposta dall'Italia alla Francia.
Tuttavia, in questo caso, possiamo comunque pensare alla conversione. Per quale ragione? Per le tante agevolazioni ed i vantaggi che ne ricaveremo. Su tutti, il fatto che la patente francese non scade mai, a differenza di quella italiana. La conversione della patente è obbligatoria quando un cittadino italiano, residente in Francia e dotato di patente italiana, commette sul territorio francese un'infrazione da ritiro, sospensione o annullamento della patente o da misura restrittiva.
Per soggiorni brevi, invece, possiamo tranquillamente utilizzare la nostra patente italiana, che è valida in tutti i paesi dell'Unione Europea. E se durante il nostro soggiorno “turistico” commettiamo un'infrazione? Riceviamo o meno la penalizzazione dei punti come vuole la normativa italiana? No, nessuna penalizzazione, semplicemente una salata multa a seconda della contravvenzione!
ALCUNE REGOLE
E' importante, poi, tenere conto di alcune regole in vigore in Francia. L'età minima per guidare, come in Italia, è di 18 anni. L'età minima per sedere sul sedile anteriore di un veicolo, invece, è di 10. Per utilizzare la patente italiana in Francia dobbiamo avere un'età maggiore dell'età minima indicata per condurre il veicolo della categoria di riferimento.
Autorita competenti per la legislazione
- Ministère de l'intérieur (Ministero degli Interni)
- Ministère de Transport (Ministero dei Trasporti)
Autorità competenti per il rilascio della patente
|