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4) Lezione di fonetica: le consonanti |
Consonanti e gruppi consonantici
- A fine parola le consonanti d – p – s – t – x – g e z non si pronunciano. Quando invece la parola successiva inizia per h muta o vocale le due parole si leggono come un'unica parola (esempio: mes amis si legge mesamì)
- La c, quando davanti alla e o alla i, si pronuncia s;
- La ç invece si pronuncia s;
- Ch si pronuncia sc;
- N ed m, ovvero le nasali, modificano anche il suono delle vocali precedenti. Ad esempio en si legge an, em si legge am, in si legge en, im si legge em, um si legge œm.
- La r non si pronuncia mai nei verbi (manger, parler, ecc...), o comunque si pronuncia quasi sottovoce.
- La z, si pronuncia s sibilante solo nella parola “gaz”
- Le due L (ll) solo in alcune parole si pronunciano gl (famille)
Altre regole di pronuncia
- La desinenza -ent nella terza persona plurale non si pronuncia mai nei verbi (es. mangent, parlent, aiment)
- Qui si pronuncia chi
- Que si pronuncia che [k]
- y si legge come doppia i, e se con vocali con le quali può formare dittongo si legge soltanto il dittongo e la seconda i
- In ce, ci e cy la c si pronuncia come s aspra (cinema, ad esempio, si pronuncia sinemà)
- j si pronuncia [ʒ] (vedi la parola jour), se invece segue t si pronuncia come la s italiana di rosa (dolce).
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